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Dopo due scioperi, di cui l’ultimo ieri, sono stati ritirati i quattro licenziamenti annunciati all’improvviso dalla Emilpack. La scorsa settimana l’azienda di Sasso Marconi (Bo) aveva chiuso la cassa integrazione e deciso di ridurre il personale. Ma ieri, mentre davanti alla Città metropolitana andava in scena la protesta dei lavoratori, il tavolo di crisi ratificava una tregua. “Si è convenuto il ritiro dei licenziamenti che ora sarà formalizzato alla Direzione territoriale del lavoro – riferisce Vincenzo Grimaldi (segretario Flai-Cgil Bologna) -. Da oggi partirà un confronto per risolvere i problemi della Emilpack cercando soluzioni condivise”.

Emilpack (che produce capsule e cialde per caffè, e si era trovata in difficoltà dopo il taglio di una commessa di Lavazza) “ci ha illustrato il piano industriale, abbiamo appianato alcune incomprensioni e ora inizieremo assieme un percorso di confronto per il rilancio, sull’organizzazione del lavoro e l’efficientamento dei processi per salvaguardare l’occupazione e il prodotto”, spiega ancora Grimaldi. La Città metropolitana parla di “primi segnali positivi” per Emilpack che ha confermato di voler “mantenere l’attività sul territorio e la prosecuzione dell’attività aziendale” e ora discuterà col sindacato il possibile ricorso ad ammortizzatori sociali.

“Emilpack è una azienda importante del nostro territorio: riteniamo che oggi si sia compiuto un importante passo in avanti riavviando il necessario dialogo tra le parti. Auspichiamo che il confronto che già da domani si avvierà porti a soluzioni condivise, nel comune obiettivo di salvaguardia del nostro sistema produttivo e dell’occupazione”, dicono il sindaco di Sasso Marconi, Massimo Mezzetti, e il consigliere metropolitano Massimo Gnudi.

L’articolo sul Resto del carlino del 16 novembre 2016

Il verbale firmato ieri, 15 novembre 2016