Visti i pesanti e negativi fatti di Gorino, nel Ferrarese, la CGIL di Ferrara e la CGIL Emilia-Romagna intendono esprimere:

  • Solidarietà ai profughi: bambini, donne, uomini e nuclei familiari che provengono da Paesi in guerra o in condizioni di povertà e di totale deprivazione materiale, in cui non è più possibile vivere.Sostegno alle Istituzioni quando, nel rispetto delle leggi italiane ed europee, lavorano per garantire sia la legalità nei diversi ambiti del vivere quotidiano, che la sicurezza di tutte le persone e i cittadini che, soprattutto in questa fase, sono impegnate a garantire un adeguato, dignitoso e civile livello di accoglienza.
  • Condanna verso ogni forma di violenza, razzismo, xenofobia o strumentalizzazione della paura per fini politici, che puntano allo scontro sociale, con il mero scopo di incrementare il divario tra poveri.
  • Solidarietà ai Comuni che credono sia importante accogliere in modo non emergenziale ma strutturale, attraverso un’organizzazione seria e di sistema, in grado di affrontare e gestire i diversi ambiti che caratterizzano la convivenza tra persone con culture diverse.

    Ciò che serve, crediamo, è una progettualità di medio e lungo termine, che preveda, ad esempio, l’ampliamento dei posti SPRAR o l’attivazione di percorsi formativi e di inserimento socio-lavorativo per i migranti, al pari dei cittadini autoctoni disoccupati. Ma è evidente che alimentare l’intolleranza evita anche di poter ragionare con le popolazioni locali così da non affrontare il tema fondamentale che sta nella redistribuzione della ricchezza e nella necessità di garantire giustizia sociale e solidarietà.
    Azioni o idee diverse, di propaganda o di esclusione dei migranti dal processo di sviluppo economico, sociale e culturale di questo paese, non solo sono anacronistiche ma non porteranno nulla di buono in un mondo  che è diventato più povero, meno sicuro, con meno diritti per tutti e più privilegi per pochi.

    Siamo consapevoli che non esiste una soluzione unica e facile per una società vivibile e sicura e che è sempre più necessario conoscere, informarsi, capire essere capaci di coltivare relazioni e soprattutto mettere in campo percorsi di confronto e condivisione con tutte le parti sociali.

    Anche per queste ragioni ci appelliamo alla società civile, alle Istituzioni affinché si recuperi lo spirito di solidarietà dimostrato il 24 settembre con la manifestazione “Insieme contro il razzismo”.

    Le Segreterie della Camera del Lavoro di Ferrara e la Segreteria CGIL dell’Emilia Romagna

    Ferrara, 25 ottobre 2016