La foto fornita dall'ufficio stampa dell'Usb mostra il corpo dell'operaio egiziano di 53 anni travolto da un camion mentre stava picchettando all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza, 15 settembre 2016. ANSA/ USB - ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING

Il drammatico epilogo del presidio di mercoledì notte davanti ai magazzini della GLS a Montale (Piacenza) affonda le radici nel clima di tensione aziendale, ripetutamente denunciato, senza che questo producesse effetti conseguenti, negli anni precedenti dalla Cgil.

Cgil e Filt di Piacenza e dell’Emilia-Romagna denunciano quindi, ancora una volta, la situazione in questa realtà, tragicamente aggravata dalla morte di Abdesselem el Danaf, lavoratore egiziano investito durante il presidio di lavoratori indetto dal sindacato Usb.

Questo non è solo il momento della solidarietà e delle vicinanza alla famiglia, ma anche quello di non tacere, a partire dalla necessità di fare luce sulle cause e le responsabilità di quanto è accaduto. Sicuramente in questa vicenda l’azienda ha una grossa fetta di responsabilità per una situazione che si prolunga da anni, con l’incapacità di affrontare i problemi relativi alle condizioni e ai rapporti di lavoro, non ricercando soluzioni che avrebbero migliorato il clima. Da parte nostra, come Cgil e Filt avevamo richiesto con forza alle istituzioni e alle parti sociali datoriali del territorio di intervenire affinché fossero estesi e applicati, a partire dalla GLS, i contenuti degli accordi e protocolli su legalità e appalti siglati nel territorio e a livello regionale.

Nelle denunce presentate in passato, avevamo segnalato a più riprese come il mancato governo della GLS delle dinamiche interne al deposito rischiassero di far precipitare gli eventi. Anche alla vigilia del Natale 2015 vi furono episodi di intimidazioni e violenze fisiche culminate con l’accoltellamento di un lavoratore: le nostre preoccupazioni che tutto ciò potesse sfociare in una tragedia si sono purtroppo dimostrate fondate.

La morte di Abdesselem mette tragicamente in evidenza la situazione presente negli appalti della logistica e rende urgente e definitiva la ricerca di una soluzione, a partire dalla legge regionale su “Appalti e legalità”, in grado di restituire dignità e diritti ai lavoratori che operano anche in questo comparto.
Non ci fermeremo e sosterremo le nostre ragioni con tutte le azioni necessarie.

Cgil Emilia-Romagna
Cgil Piacenza
Filt Emilia-Romagna
Filt Piacenza

Bologna, 15 settembre 2016