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Da giorni i lavoratori del magazzino del Gruppo Marr ad Anzola dell’Emilia (Bo), impiegati nelle attività di logistica esternalizzate in appalto dalla multinazionale del settore della distribuzione alimentare Marr SpA, hanno intrapreso una lotta a tutela dei propri diritti. La piattaforma logistica di Bologna è una delle più importanti della regione e ci lavorano da circa un anno sessanta lavoratori, molti dei quali di origine straniera (senegalesi, nigeriani, marocchini).

Due anni fa Marr ha deciso di esternalizzare una parte delle sue attività ridimensionando il numero dei propri dipendenti diretti e utilizzando il sistema degli appalti per beneficiare di un minor costo del lavoro. Oltre agli stipendi, complice la mancanza di una normativa legislativa nazionale di tutela dei diritti dei lavoratori impiegati negli appalti, Marr ha potuto ridurre altre condizioni contrattuali creando le condizioni per una costante precarietà del lavoro nei propri stabilimenti.

E’ così che, a fronte dell’ennesimo cambio di appalto che metteva a rischio l’occupazione dei sessanta lavoratori di Anzola dell’Emilia, tutti i lavoratori uniti sostenuti dalla FILT-CGIL di Bologna hanno scioperato, presidiando per 24 ore il magazzino Marr fino al raggiungimento di un accordo con la società appaltatrice subentrante. L’accordo ha ribadito il diritto alla continuità lavorativa nei cambi di appalto.

Bologna, 26 luglio 2016

FILT-CGIL BOLOGNA