contratto artigiani edili fillea cgil Bologna

Firmato il  contratto integrativo provinciale per i dipendenti delle imprese artigiane edili: un contratto che riguarda   oltre  4000 dipendenti della provincia di Bologna. Con la firma, le imprese artigiane  bolognesi e le loro associazioni CNA e Confartigianato hanno dimostrato, con senso di responsabilità, di avere un ruolo primario di indirizzo nella contrattazione del settore edile in questa provincia.

Di particolare importanza è il fatto che si sia potuto concordare su una comune idea di sviluppo del settore, per uscire dall’attuale situazione di profonda crisi. Sviluppo fondato sulla qualità del lavoro, sulla qualificazione e selezione delle imprese, sulla qualità del costruito, sulla difesa dei livelli occupazionali, sul mantenimento di tutti i diritti acquisiti nel corso degli anni e sul contrasto ai fenomeni di infiltrazione malavitosa nel settore.

Per quanto riguarda la parte economica, si conferma l’elemento variabile della retribuzione  che va ad incrementare il salario dei lavoratori. Inoltre viene incrementato il premio presenza per operai ed impiegati.

Di particolare importanza, in un momento di forte crisi, è il fatto che si sia concordato di mantenere il protocollo anticrisi anche per gli anni 2016 e 2017, che prevede momenti formativi per lavoratori cassintegrati e disoccupati, con una prestazione a carico della cassa edile CEDA per le giornate di partecipazione ai corsi, ed il riconoscimento delle prestazioni CEDA in favore dei lavoratori entro 6 mesi dalla data di licenziamento.

Rimangono, invece, ancora SOSPESE le trattative con  le associazioni industriali (ANCE e Associazione piccola e media imprese),  e della Cooperazione. Ribadiamo che il sindacato è pronto, e riconferma la propria disponibiltà a riprendere le trattative con ANCEBOLOGNA, LEGACOOP BOLOGNA e APMI.

Il rinnovo di questo contratto con gli Artigiani  dimostra che si può sfidare la crisi con imprese responsabili valorizzando il lavoro, la legalità, la sicurezza senza rinunciare ai diritti.

Bologna Giugno 2016

FILLEA-CGIL  FILCA-CISL  FENEAL-UIL