Riapre la coop di Anzola…Con scelte di pessimo gusto per i lavoratori…

Dopo soli sette giorni dall’inaugurazione del punto vendita di Anzola (Bo) a seguito della ristrutturazione, e con risultati di vendite oltre le più rosee aspettative, Coop Alleanza 3.0 va alla ricerca di ulteriori margini di profitto decidendo unilateralmente di affidare l’allestimento del reparto generi vari in appalto alla cooperativa Alice.
E’ notizia di oggi infatti che per allestire gli scaffali del reparto generi vari del nuovo supermercato di Anzola, fatto questo considerato evidentemente una “emergenza”, si è deciso di fare ricorso ai lavoratori di una cooperativa esterna, a cui viene applicato il CCNL delle merci e logistica e che ha complessivamente condizioni normative e retributive inferiori a quello della distribuzione cooperativa applicato ai dipendenti diretti. Tale “emergenza” è stata giustificata con il solo scopo di utlizzare “ore lavoro in economia” – è questa infatti la infelice definizione usata da Coop Alleanza 3.0 per motivare l’esternalizzazione di una attività caratteristica come l’allestimento degli scaffali.
La Cooperatva Alice ha già in gestone attività di allestimento presso Coop Alleanza, ma solo negli ipermercati e in fasce orarie serali non coincidenti con gli orari di apertura al pubblico, così come previsto dagli accordi sindacali in essere che hanno normato la gestione di questa parte specifica dell’attività. E che in alcun modo coincide con la presunta suddetta “emergenza”.
Consideriamo infatti quanto meno insolito che a fronte di un aumento significativo delle vendite si decida di mettere in atto quella che può essere definita una vera e propria politica di taglio dei costi, soprattutto in considerazione del fatto che Coop Alleanza avrebbe potuto eventualmente utlizzare, in alternativa, i tanti contratti a termine o somministrati, molti dei quali con esperienze
di lavoro precedenti in azienda e in attesa di ulteriori opportunità di lavoro, con la stessa copertura normativa e retributiva di tutti gli altri lavoratori.
Filcams, Fisascat e Uiltucs di Bologna respingono pertanto nel merito e nel metodo la decisione assunta da Coop Alleanza e proclamano lo stato di agitazione. Nei prossimi giorni i lavoratori si riuniranno in assemblea per decidere le eventuali azioni di contrasto da mettere in campo.

p. Filcams CGIL Bologna Ilaria Mattioli
p. Fisascat CISL Area Metropolitana Bologna Sara Ciurlia
p. Uiltucs Bologna Aldo Giammella