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Alternanza scuola lavoro, accordo in Lamborghini

Erano mesi che stavamo lavorando a questo accordo. Ci hanno creduto da subito i delegati FIOM (che avevano anche alle spalle l’esperienza maturata sia con le buone pratiche già in essere dal 2008 su progetti di stage e alternanza scuola lavoro sia con la costruzione del progetto e dell’accordo sul DESI); abbiamo coinvolto e ricevuto un contributo qualificato da parte dell’Unione degli Studenti (la cui coordinatrice nazionale, insieme alla responsabile dell’alternanza scuola lavoro, ha partecipato in azienda ai lavori dell’apposita Commissione Tecnica Bilaterale); ora siamo arrivati ad un testo di accordo che, approvato dalla commissione, sarà ratificato in questi giorni dalla RSU e dalla delegazione sindacale.
E’ un accordo che dimostra che, senza sfruttamento e lavoro gratuito, si possono costruire progetti di alternanza scuola lavoro, in Lamborghini come in tutte le aziende, valorizzando il ruolo degli studenti e del sindacato in fabbrica.

L’accordo prevede:
– Che i contenuti dei progetti di alternanza siano strutturati in coerenza con il percorso formativo e senza trascurare le aspettative dello studente;
– Che la progettazione dei percorsi di alternanza sia condivisa; che le convenzioni tra scuole e azienda vengano esaminate preventivamente all’interno della Commissione Tecnica “Formazione e Inquadramento” (composta in modo paritetico da delegati sindacali e figure individuate dal management); che si valuta positivamente la partecipazione attiva delle rappresentanze degli studenti nella progettazione dei piani di offerta formativi delle scuole;
– Che le studentesse e gli studenti coinvolti operino esclusivamente in affiancamento e/o con la supervisione di personale qualificato, non configurandosi in alcun modo la sostituzione di personale aziendale;
– Che i percorsi siano completamente gratuiti (con fornitura a carico azienda delle divise da lavoro, del materiale didattico, di eventuali dispositivi di protezione individuale necessari ad accedere ai reparti produttivi, del servizio mensa, ecc…);
– Che la Commissione Tecnica “Formazione e Inquadramento” esamini annualmente la mappatura delle aree aziendali disponibili ad ospitare progetti di alternanza e che in tale commissione vengano comunicati, preventivamente, gli ingressi in azienda di studenti in alternanza;
– Che siano organizzati momenti di incontro delle studentesse e degli studenti in alternanza con il sindacato, anche per approfondire il modello di relazioni industriali;
– Che ogni studente sia seguito da un “tutor in affiancamento” (lavoratori di Automobili Lamborghini individuati ad hoc e che riceveranno anche una specifica formazione) in rapporto uno a uno;
– Che ciascuno studente, al termine del percorso, elabori una valutazione dell’esperienza vissuta in azienda, in riferimento alle competenze acquisite e alle rispondenze del percorso di alternanza a quanto preventivamente progettato.

E’ un accordo molto dettagliato, che dimostra come – costruendo un sistema preciso e puntuale di regole e diritti (per gli studenti e le studentesse coinvolte) e di informazione e coinvolgimento del sindacato e dei lavoratori dell’azienda – sia possibile realizzare progetti (anche co-progettati) di alternanza scuola lavoro.
Questo accordo dimostra che tocca al sindacato e a alle aziende, con la contrattazione, rimediare alle storture della cosiddetta “Buona scuola”, che avendo introdotto l’obbligo dell’alternanza, ha esposto gli studenti al rischio di sfruttamento e a situazioni pericolose che vengono quotidianamente denunciate.
L’accordo Lamborghini è il contributo che la FIOM di Bologna, insieme alle sue delegate e delegati, porta alle studentesse e agli studenti che nei prossimi giorni si mobiliteranno nelle giornate del 17 e 24 novembre.

Bologna, 16 novembre 2017
FIOM CGIL Bologna