227 lavoratori entrano a far parte di Yoox Net a porter group

A seguito di una complessa trattativa, nella tarda serata di ieri 26 Settembre 2017 è stato siglato un accordo (già passato all’unanimità al vaglio dei lavoratori riuniti in assemblea) fra Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e YNAP (YOOX NET- A- PORTER-GROUP), volto a gestire un importante processo di internalizzazione che vedrà il trasferimento a YNAP di 227 lavoratori di Mr.-Job, attraverso l’acquisizione del ramo di azienda dedicato ad alcune attività di produzione della fotografia digitale presso il Centro logistico del colosso dell’e-commerce con sede all’interporto di Bologna, operanti presso il cosiddetto “Blocco Nibbio”.

L’elemento di importante innovazione dell’operazione contrattuale risiede nell’aver armonizzato, nella logica di regole condivise e costantemente presidiate con le Rappresentanze dei lavoratori, le dinamiche lavorative in un settore fortemente caratterizzato da picchi e flessi produttivi.

Oltre al trasferimento delle 227 risorse che entreranno a far parte di YNAP, i punti fondamentali dell’intesa sono:

1. Una soluzione contrattuale utile tanto all’azienda quanto ai lavoratori, in quanto prova a trovare una risposta alle maggiori esigenze di prestazione lavorativa richiesta dal settore nei periodi di maggior picco di attività, mediante la programmazione di un piano annuale di articolazione dell’orario lavorativo condiviso con le rappresentanze dei lavoratori. Entro il limite massimo di 24 settimane, potrà essere richiesto fino ad un massimo di otto ore in aggiunta alla normale prestazione a full time, compensando con altrettanti periodi di pari riduzione della prestazione lavorativa nei periodi di flesso lavorativo, per un totale di monte ore annuali che rimane il medesimo. In tal modo, le esigenze collegate alla mutabilità della produzione sono definite consentendo ai lavoratori di poter organizzare in anticipo le esigenze collegate alle necessità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Sarà possibile quindi, da un lato, godere di settimane di riduzione oraria (entro un massimo di 8 ore) e, dall’altro, avere ulteriori ore di permesso retribuito (70 minuti per ogni settimana in cui si opererà in aggiunta al normale orario di lavoro settimanale), che maturano a fronte dell’orario multiperiodale e in aggiunta ai normali permessi retribuiti. Tale meccanismo svincola i lavoratori dalle variazioni reddituali mensili che si registravano nelle retribuzioni, a fronte delle maggiori/minori ore lavorative dovute a picchi e flessi lavorativi effettuati con il regime contrattuale precedente.

2. Il tema della flessibilità di settore ha portato anche ad un altro risultato per le rappresentanze dei lavoratori, in quanto si differenzia notevolmente la condizione normativa e reddituale dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato Part time al 50%. Il meccanismo introdotto in accordo, prevede la possibilità di un incremento del part time dal 50% al 75%, in linea con le esigenze tecno-organizzative, con conseguenze importanti sia sotto il profilo retributivo che contributivo. Inoltre, per aumentare il proprio reddito, i lavoratori Part time con contratto a tempo indeterminato avranno la possibilità di accedere a pacchetti di ore aggiuntive su base volontaria. Dando la propria disponibilità ad un pacchetto ore in più, il dipendente riceverà la propria retribuzione annua maggiorata e ricalibrata sulla base di dette ore aggiuntive a quelle contrattuali: un nuovo conteggio che incide sia sulla retribuzione differita che su quella indiretta. E questo meccanismo darà ai part time da una parte la certezza di un reddito base superiore, e dall’altra la possibilità di un incremento in termini economici raggiungibile sulla base della singola disponibilità all’adesione volontaria ad un pacchetto di ore aggiuntive. Al contempo, con tale meccanismo l’azienda può calibrare le prestazioni lavorative conseguenti ai picchi d’attività anche mediante programmazione dei pacchetti di ore aggiuntive, che volontariamente i lavoratori decideranno di sottoscrivere.

3. Altro elemento importante dell’accordo risiede nel riconoscimento di norme di miglior favore per gli scatti di anzianità, e nell’estensione agli ex soci lavoratori di benefit quali buoni pasto e servizio di navettaggio da Bologna verso il sito produttivi dell’Interporto.

4. Infine, avendo registrato la presenza di 37 lavoratori con contratto a termine, molti dei quali in scadenza prima del trasferimento in YNAP, si è definita la proroga di tutti i 37 contratti a termine fino al 31 dicembre 2017, garantendo così una maggior durata contrattuale ai lavoratori, e all’azienda la possibilità di accertare le proprie esigenze per il futuro.

 

Bologna, 27 settembre 2017

Filcams-Cgil Bologna
Stefania Pisani

 

Fisascat-Cisl Bologna
Alessandro Grosso