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Unione terre d’acque: preoccupazione per i ruoli di comando ancora vacanti

Sono trascorsi sei mesi dalle dimissioni del Presidente e del Vice presidente dell’Unione di Terre d’Acqua e del Distretto Pianura Ovest (Comuni di Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese,San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese).

La CGIL di Bologna, la CGIL di Terre d’Acqua e le categorie in rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati, a seguito della riunione tenutasi il 14 settembre 2017, esprimono grande preoccupazione per i gravi effetti che l’assenza di guida dell’unione sta già producendo a discapito delle comunità coinvolte, in modo particolare per la tenuta e la funzionalità dei servizi pubblici che debbono essere garantiti a cittadine e cittadini.

In particolare:

– mette in stato di criticità la condizione di lavoro degli 83 lavoratori dipendenti che operano in seno all’Unione che, a tal proposito, hanno già avviato un percorso di mobilitazione;

– rende difficile e sempre più problematica il funzionamento delle strutture che si devono rapportare ai bisogni di un bacino di 83.000 residenti nel territorio di Terre d’Acqua;

– si rallentano sempre più i tempi per affrontare nelle sedi opportune temi di altissima sensibilità collettiva e di complessa gestione, come ospedale, case della salute, strutture sanitarie, strutture assistenziali,scuole di vari livelli, asili nido e via dicendo;

– rende assai difficile il confronto al tavolo di trattativa, per discutere le richieste presentate da Cgil Cisl Uil, sui temi della salute, del lavoro, degli anziani, dell’istruzione, della casa, dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti, dell’ambiente, del contrasto alla povertà.

Auspichiamo che il consiglio dell’Unione nella prossima seduta arrivi all’elezione del Presidente, e ci proponiamo di mettere in campo pubbliche iniziative al fine di smuovere l’inerzia che da troppo tempo si è consolidata, nell’intento di praticare il nostro ruolo di rappresentanza sociale e di soggetto che vive il contatto quotidiano con i bisogni dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini, dei giovani e riteniamo che i soggetti Istituzionali debbano esercitare la responsabilità che loro compete.

 

20 settembre 2017

Cgil Terre d’Acqua

Viler Zappaterra