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Titan passa a LPR: verbale per la ricollocazione di chi non accetta il trasferimento a Piacenza

A seguito della notizia che, dal 1° luglio 2017, LPR è diventata proprietaria al 100% delle quote di Titan Brakes, nei giorni scorsi abbiamo chiesto che LPR e TITAN – anche avvalendosi del lavoro di Confindustria Emilia Centro – attivino un piano di ricollocazione in aziende industriali nel territorio di tutto il personale che decida di non accettare la proposta di trasferimento a San Nicolò di Piacenza. Un primo impegno è stato assunto con il verbale d’accordo del 18 luglio, approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori riuniti in assemblea il giorno dopo.

Il 12 luglio si era svolto un incontro informativo in cui la Direzione della Titan Brakes, composta sia dai dirigenti di Titan Italia che di LPR assistiti da Unindustria Bologna e Confindustria Piacenza, avevano informato la RSU aziendale e la FIOM di Bologna che dal 1 luglio Titan Brakes era appunto passata di proprietà a LPR. Titan Brakes è nata a gennaio 2016, dallo scorporo del ramo “freni” di Titan Italia, ed era fino ad oggi partecipata al 50% da Titan Italia e al 50% da L.P.R. (azienda piacentina che occupa a San Nicolò di Piacenza oltre 600 dipendenti e sempre inserita nel settore dei sistemi frenanti). Titan Brakes oggi occupa a Valsamoggia, nello stabilimento di via Confortino, 34 lavoratori e lavoratrici.
Il nuovo amministratore di Titan Brakes ha comunicato nel corso dell’incontro l’intenzione di spostare la produzione e tutte le attività a San Nicolò di Piacenza. La RSU e la FIOM di Bologna hanno innanzitutto ricordato che l’Azienda con questa dichiarazione sta disapplicando i piani industriali concordati anche in sede istituzionale, con l’accordo firmato in Regione il 5 dicembre 2014, dopo una lunga vertenza, che prevedevano il mantenimento delle produzioni del settore “freni” a Valsamoggia (anche perché era evidente la possibile e imminente vendita dell’attuale stabilimento Titan) e un investimento in nuovi macchinari per un valore di 500.000 euro.
Di fronte a questa situazione come FIOM e RSU, e anche con un mandato pieno ricevuto dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici svoltasi subito il 13 luglio, abbiamo chiesto che LPR e TITAN attivassero il piano vero e
credibile di ricollocazione per chi decida di non accettare il trasferimento.

Da oggi tutti siamo impegnati ad avviare da subito il progetto di ricollocazione, perché nessuno deve essere lasciato indietro.

Bologna, 24 luglio 2017
delegati FIOM Titan Brakes

FIOM CGIL BOLOGNA