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ACER: sprofondo nel bilancio consuntivo 2016

Acer chiude il bilancio 2016 con un passivo di 888.000 euro (euro più euro meno).
Lo abbiamo appreso dal CDA ieri mattina durante un incontro con le Organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori.
Durante l’incontro abbiamo dovuto prendere atto con estremo disappunto delle mancate risposte in ordine alla responsabilità di un disavanzo di tale portata, possibilità della quale RSU ed OO.SS. non erano state minimamente informate dall’azienda nemmeno nel periodo (settembre 2016) nel quale si giungeva faticosamente ad un accordo sindacale che basava alcuni dei suoi presupposti proprio sulle rassicurazioni sulla salute dei conti di ACER che, all’epoca, confermavano le indicazioni del bilancio preventivo di un attivo di 200.000 euro.
La causa di gran parte del disavanzo, stando a quanto si è appreso ieri, è dovuta alla mediazione raggiunta con le controparti nella partita della liquidazione di Acer Manutenzioni (350.000 euro) e dal ricalcolo dell’IRES sui crediti patrimoniali previsto dalla legge di stabilità 2016 (per circa 429.000 euro) di cui, a quanto sostenuto al tavolo, il CDA ha avuto contezza solo all’inizio del 2017, nonostante la legge di stabilità, come noto, si sia perfezionata nel dicembre del 2015. Anche al netto di queste eventi straordinari, tuttavia, il bilancio di Acer si chiuderebbe con un segno “meno” di circa 100.000 euro, evidentemente non in linea con quanto l’azienda ha continuato a sostenere fino a pochi mesi fa.
A questo punto riteniamo legittima la preoccupazione per il futuro di un Ente che dovrebbe, con autonomia di bilancio, essere di supporto alle politiche di welfare della Città Metropolitana e che, senza il necessario stringente controllo di gestione è destinato evidentemente ad un lento ma inevitabile declino.
Avendo inoltre riscontrato un atteggiamento di assoluta chiusura da  parte del Presidente di ACER rispetto alla nostra richiesta di aprire una interlocuzione sul contratto decentrato sottoscritto evidentemente sulla base di informazioni risultate fuorvianti per i sottoscrittori, riteniamo sia seriamente messo in discussione il clima di reciproca fiducia tra le parti necessario ad un costruttivo confronto e intraprenderemo con i lavoratori tutte le azioni che riterremo utili per la loro tutela.

Fp Cgil Bologna

Anna Maria Andreoli