Sciopero ristorazione collettiva a Bologna, nella mensa Cir che serve Gd dipendenti sostituiti con lavoratori in appalto

Oggi, 23 maggio 2017, le lavoratrici ed i lavoratori della mensa GD MAST, dipendenti di Cir Food, hanno aderito alle prime 2 ore di sciopero –  dalle ore 12 alle ore 14 – proclamate da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs di Bologna. Lo sciopero rientra nel programma di mobilitazione promosso dalle segreterie nazionali di categoria per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro della Ristorazione collettiva scaduto nel 2013. Dopo lo sciopero nazionale del 31 marzo scorso l’iniziativa prosegue ora a livello territoriale con 8 ulteriori ore di sciopero.

A Bologna le organizzazioni sindacali di categoria, congiuntamente alle delegate e ai delegati, hanno deciso di articolare le 8 sciopero con fermate improvvise senza preavviso.

E’ infatti nelle più grandi Cooperative del territorio (Camst e Cir Food) che si registrano i livelli più elevati di tensione e delusione proprio per il ruolo negativo che la Cooperazione ha recitato al tavolo negoziale, contribuendo in misura determinante al fallimento del negoziato.

Questa mattina tuttavia, oltre la protesta, si è consumata una grave violazione del diritto allo sciopero, poichè quando  il personale di Cir Food ha deciso di fermarsi è stato sostituito da personale dipendente di altre aziende che operano in appalto, su altri settori, all’interno della GD.

Mentre le lavoratici ed i lavoratori di Cir Food entravano in sciopero infatti, con adesione al 100% del personale di Bologna (in forza erano rimasti solo i cinque dipendenti di Cir Food provenienti da Modena) dipendenti di una ditta di manutenzione e di una azienda del pulimento si sono dedicati al lavaggio delle stoviglie, mentre le maestre dell’asilo adiacente alle mense si sono dedicate alla somministrazione dei pasti. In cucina è stato impiegato un cuoco non dipendente di Cir Food, mentre al riordino di piatti e bicchieri venivano impiegati camerieri di un’azienda terza.

Le delegate sindacali di Cir Food si sono rivolte subito al proprio responsabile denunciando l’impropria sostituzione del personale in sciopero. Il responsabile ha però negato ogni responsabilità diretta, imputando tale decisione al committente, proprio mentre molti dipendenti dell’azienda Metalmeccanica GD, in solidarietà ai manifestanti, abbandonavano la mensa senza consumare i pasti.

Filcams-CGIL, Fisascat.CISL e Uiltucs in virtù dell’estrema gravità dell’accaduto si riservano di procedere ad una approfondita verifica dei fatti e delle relative responsabilità. Al momento non si escludono azioni di carattere legale.

Intanto, nella giornata odierna si sono fermati a sorpresa anche :
– dalle 12.30 alle 14.30 i lavoratori e le lavoratrici del Self-Service Vertice di Camst a cui tanti consiglieri regionali abituali clienti del locale hanno espresso solidarietà
– per la seconda volta dopo la fermata del 18 maggio, i lavoratori e le lavoratrici della CUCE di Castel Maggiore (Camst), dalle 8.30 alle 10.30;
– alcuni lavoratori del Self-Service Europa gestito da Camst;

Le lavoratrici e i lavoratori non sono più disponibili ad attendere ulteriormente il rinnovo del loro contratto nazionale, scaduto ormai dal lontano 2013, e che ha visto una trattativa più volte vicina al raggiungimento di un accordo fra le parti ma mai conclusa per il continuo gioco al rialzo delle Associazioni Datoriali in generale e del mondo cooperativo in particolare.

Le fermate proseguiranno nelle prossime giornate fino allo sciopero di settore del 31 maggio che coinvolgerà tutte le imprese del settore del territorio di Bologna con un blocco delle attività dalle 12 alle 14 ad eccezione delle realtà soggette alla legge 146 (servizi minimi essenziali) in cui si sciopererà le ultime due ore di turno per ogni lavoratore.

Stanchi dell’arroganza delle controparti la mobilitazione proseguirà fino alla conclusione positiva del negoziato.

Bologna, 23 maggio 2017

Filcams Cgil                Fisascat Cisl                          Uiltucs
Vincenzo Mauriello     Sara Ciurlia                     Federica Maccono
Gaia Stanzani