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Sciopero a Camst per il rinnovo del Contratto Nazionale della Ristorazione Collettiva

Si sono svolte nella mattinata di ieri, 18 maggio 2017, alla “Grande Cucina CAMST” di Castel Maggiore (Bo) le prime due ore di sciopero per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della Ristorazione collettiva. Lo sciopero rientra nel programma di mobilitazione promosso dalle segreterie nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs che, dopo lo sciopero nazionale del 31 marzo, hanno proclamato 8 ore ulteriori ore di sciopero da tenersi a livello territoriale. A Bologna le organizzazioni sindacali di categoria, congiuntamente alle delegate e ai delegati, hanno deciso di articolare lo sciopero nelle maggiori aziende del territorio con fermate improvvise senza preavviso. Le lavoratrici e i lavoratori della “Grande cucina” CAMST di Castel Maggiore oggi hanno risposto alla chiamata con una adesione al 90%.

Le fermate proseguiranno nelle prossime giornate e coinvolgeranno tutte le imprese del settore del territorio di Bologna. La mobilitazione si concluderà poi con due ore di sciopero generale territoriale dell’intero settore della Ristorazione Collettiva proclamate per la giornata del 31 maggio dalle 12 alle 14 per tutte le mense in generale ad eccezione di quelle alla legge 146 (servizi minimi essenziali) in cui si sciopererà le ultime due ore di turno per ogni lavoratore.

Le lavoratrici e i lavoratori non sono piú disponibili ad attendere ulteriormente il rinnovo del loro contratto nazionale, scaduto ormai dal lontano 2013, e che ha visto una trattativa più volte vicina al raggiungimento di un accordo fra le parti ma mai conclusa per il continuo gioco al rialzo delle Associazioni Datoriali.

Le lavoratrici e i lavoratori chiedono un aumento salariale dignitoso e normative idonee alla maggior tutela e garanzia dei livelli occupazionali. Ma anche negli incontri di febbraio e marzo, la rigidità delle controparti su questi punti ha reso vani gli avanzamenti fatti nei mesi di confronto e ha pregiudicato la chiusura positiva del contratto.

Stanchi dell’arroganza delle controparti è ripartita la mobilitazione che proseguirà fino alla conclusione del negoziato.

Bologna, 18 maggio 2017

Per la Filcams-Cgil       Fisascat-Cisl               Uiltucs-Uil
Emiliano Sgargi           Sara Ciurlia             Aldo Giammella