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Cgil, Cisl e Uil su FUSIONE / INTEGRAZIONE DEGLI OSPEDALI BOLOGNESI

Cgil Cisl Uil, a fronte di notizie contrastanti circa il futuro delle reti ospedaliere di Bologna, chiedono, alla sede deputata a quel confronto ovvero la CSST (conferenza socio sanitaria territoriale) un formale incontro. Nel corso degli ultimi giorni, la stampa ha riportato varie esternazioni sulla volontà di procedere nel medio e lungo termine a processi di fusione / integrazione sanitaria sul territorio. In nessuna sede è mai stato, a oggi, proposto un ragionamento in tal senso. Non è nostra abitudine né sottrarsi al confronto né tantomeno esprimere giudizi su processi così complicati che potrebbero delineare la qualità della sanità per i nostri cittadini metropolitani nei prossimi decenni e che, a oggi, non conosciamo. Di sicuro ci sembra necessario ribadire ai nostri interlocutori che andrebbero maggiormente valorizzati i luoghi deputati a tali confronti, a partire da quelli sindacali, confederali e di categoria. La confusione non aiuta certo a traghettare messaggi positivi alla cittadinanza, soprattutto su un tema facilmente strumentalizzabile e soggetto spesso a derive populiste. Riteniamo anche che, qualunque processo aggiuntivo, non possa assolutamente far venir meno o rallentare la riorganizzazione avviata che vede nello sviluppo della risposta territoriale la vera sfida per aumentare qualitativamente e qualitativamente l’offerta sanitaria alle persone. Per questo, come sindacato confederale, abbiamo urgentemente chiesto un incontro nella   sede deputata a svolgere tale ruolo.

CGIL CISL UIL
Sovilla Schincaglia Spizzichino