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Accordo CGIL, CISL UIL e Unione dei Comuni VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA

Passa dall’Unione delle Valli del Reno Lavino e Samoggia la stagione della “svolta” sugli appalti pubblici. È stato raggiunto oggi, 3 maggio 2017, l’accordo tra CGIL, CISL, UIL,  confederali, di pensionati e Funzione pubblica e l’Unione delle Valli del Reno Lavino e Samoggia sulla gara per l’affidamento dei servizi integrativi.
Gli appalti nel loro complesso superano i 10 milioni di euro per una durata di tre anni.
Con questa intesa viene centrato l’obiettivo di superare la stagione delle gare al massimo ribasso, che per troppo tempo ha condizionato il welfare pubblico, per inaugurare quella in cui sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa a determinare le aziende vincitrici degli appalti, mettendo al centro lavoratori (che quei servizi li erogano) e cittadini (che ne usufruiscono).
L’obiettivo dichiarato e raggiunto è quello di tutelare al meglio le centinaia di lavoratrici e lavoratori che si occupano ogni giorno di sostegno scolastico,disabilità,accoglienza e sportelli sociali.
Viene inoltre introdotto, per la prima volta, un meccanismo sanzionatorio per le aziende che non rispettano il pagamento mensile delle retribuzioni dei propri dipendenti. Sanzioni che possono arrivare anche alla perdita dell’appalto.
Questo nella consapevolezza che la qualità del risultato deve essere un obiettivo di ogni gara pubblica e dipende molto dalla qualità del personale, al quale deve essere garantita continuità occupazionale, pagamento puntuale delle retribuzioni, regolarità in tema di contratti di lavoro. Il tutto nel rispetto dei CCNL del settore del mercato di riferimento, sottoscritti dalle OO.SS. maggiormente rappresentative sia a livello nazionale che territoriale, e nella tutela dei diritti e delle condizioni retributive maturate dai lavoratori al momento del cambio di gestione.

L’accordo nel dettaglio prevede:
– l’inserimento della clausola sociale di “riassorbimento” di manodopera come condizione di esecuzione del contratto;
– la continuità nazional-contrattuale;
– la previsione dell’offerta economicamente vantaggiosa come criterio da adottare nell’affidamento del servizio, in cui prevale l’aspetto tecnico-qualitativo della proposta progettuale rispetto a quello economico, considerando il fattore lavoro un elemento di qualità e non di riduzione dei costo;
– il vero aspetto innovativo, che ha trovato concordi sindacati ed enti locali, è l’introduzione in via sperimentale di un nuovo meccanismo sanzionatorio nei confronti degli aggiudicatari della gara di appalto. Queste penali possono arrivare fino alla perdita dell’appalto stesso nel caso in cui l’azienda aggiudicataria violi il presente accordo – dal rispetto dei CCNL nazionali e territoriali alle tabelle del costo del lavoro concordato a livello provinciale fino al mantenimento degli standard qualitativi richiesti dai capitolati di gara – oppure non sia regolare nel pagamento mensile delle retribuzioni dei suoi dipendenti. Un modo, questo, per tutelare i diritti e la dignità di chi lavora negli appalti pubblici, nella consapevolezza del ruolo decisivo che queste persone ricoprono nell’erogazione dei servizi.

Casalecchio di Reno,03/05/2017

CGIL CISL UIL, confederali, di pensionati e Funzione pubblica