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Venti di guerra, la condanna della Cgil di Bologna

La Segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna condanna fermamente  l’escalation di violenza e degli interventi di guerra;  da ultimo, il lancio della micidiale bomba avvenuta ad iniziativa dell’amministrazione americana.
La tragedia siriana è tornata alla ribalta per un fatto orrendo ed esecrabile. Un bombardamento su ospedali e immobili abitati solo da popolazione civile indifesa. Il volto esangue dei bambini vittime dell’uso di gas tossici  e letali ha scosso l’opinione pubblica, ma, come previsto, la tragedia è stata rimossa già dal giorno seguente per l’avvenuto intervento dei missili voluto dal Presidente Donald Trump sulla base di lancio siriana.
Un avvertimento che ha prodotto pochi danni si è detto. Militari, forse, non certo di vite umane. Per noi  i morti della base militare interessata non sono pochi. Non sono mai pochi.
Oggi il lancio della bomba dall’enorme potenziale distruttivo, seconda solo alla bomba atomica ha segnato ancora un passo in avanti per danni, gravità e perdita di vite umane.
Il frenetico attivismo militare americano può rispondere alla perdita di consenso di Trump e al rilancio di una economia che ha voglia di riprendere una posizione di dominio messa in crisi dalla competizione globale con la vecchia ricetta dell’incremento delle spese e degli interventi militari.
Condanniamo fermamente questa strategia che già in passato ha determinato disastri e morti. Pensiamo che solo affrontando i nodi che strozzano il sistema economico e minano il welfare si possa riprendere un’economia divenuta asfittica per la sua finanziarizzazione e per i risultati di venti anni di politiche neo-liberiste, sbagliate socialmente, ma anche economicamente.
Pace, vogliamo la pace.
L’attività delle Istituzioni internazionali preposte alla ricostruzione e alla condanna dei crimini di guerra non è da sola sufficiente né a sanzionare, né a prevenire quanto sta accadendo. E’ urgente che l’intera Comunità internazionale e le Istituzioni internazionali ed europee intervengano con determinazione ed efficacia per il ripristino della pace nell’area e chiediamo il rafforzamento dei corridoi umanitari per garantire l’evacuazione della popolazione. L’Europa agisca e trovi nella pratica diplomatica e della mediazione l’occasione del suo rilancio. Il suo silenzio e la sua insufficiente attività sulla crisi in corso rischia di divenire il teatro della sua ultima scena.
Pace, vogliamo la pace.
La Segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna
Bologna, 14 aprile 2017