Fiera, siglato in serata l’accordo: No ad atti unilaterali

L’Ipotesi d’accordo sottoscritta ieri 6 aprile su Bologna Fiere, che sarà sottoposta nei prossimi giorni alle lavoratrici e lavoratori, è un risultato importante.

L’accordo prevede che:

  • Non vi siano atti unilaterali, abbiamo quindi messo una parola fine sia alle ipotesi di licenziamento che di esternalizzazione.
  • La realizzazione di un accordo di sito, per tutelare tutte le lavoratrici e lavoratori degli appalti di Bologna Fiere che, come abbiamo denunciato, lavoravano con forme contrattuali illegittime a partire dall’utilizzo dei voucher.
  • L’avvio di un confronto sul piano di sviluppo del quartiere fieristico e una verifica complessiva sui costi.

    Come CGIL riteniamo che questo accordo, a valle dell’importante scelta dei soci pubblici (a partire dal Comune di Bologna) di effettuare l’aumento di capitale diventando maggioranza di controllo, scelta che come CGIL abbiamo sempre sostenuto, rappresenti un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo del quartiere fieristico.

    La Fiera di Bologna può e deve essere uno dei principali asset dello sviluppo dell’area metropolitana e di tutta la regione.

    Ora bisogna passare rapidamente all’avvio dei lavori per l’ammodernamento del quartiere.

    Questa vicenda dimostra ancora una volta che è sbagliata l’idea che il pubblico debba liberarsi delle proprie aziende, anzi dimostra l’esatto opposto, il controllo pubblico delle aziende può rappresentare una grande opportunità, e farsi carico di investimenti fondamentali per la prospettiva del sistema territoriale metropolitano.

    Alessio Festi                                  Luca Taddia
    Segreteria CDLM-CGIL Bo        Segreteria FILCAMS-CGIL Bo