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Voucher, Cgil e Flai: “Panificatori, si può produrre senza umiliare chi lavora”

Alcune considerazioni sulle dichiarazione del Presidente dell’Associazione dei panificatori, che abbiamo letto oggi sulla   stampa. Consigliamo al Presidente una rapida consultazione del contratto del settore (per quanto scaduto) che ci risulta offra tutte le soluzioni del caso, sia in termini di flessibilità delle prestazioni, sia su come affrontare i picchi di lavoro, sia su come si possa operare tenendo conto delle esigenze produttive.

Detto questo, è evidente che l’uso del voucher da parte dell’Associazione denoti una speculazione per risparmiare sulle tariffe, sulle tasse e sui versamenti contributivi. Altro che sensibilità a combattere il lavoro nero. Il pane lo si fa da secoli, e lo si è sempre fatto senza ricorrere ai voucher. Ed è storicamente curioso che questa presa di posizione avvenga nella città di Bologna. Un secolo fa, la stessa città vide il sindaco di allora Francesco Zanardi, che fu chiamato per questo “il Sindaco del pane”, invitare i panificatori a predisporre le condizioni affinchè il pane potesse arrivare nelle case dei poveri. Oggi, un secolo dopo, la produzione del pane diviene scorciatoia per invocare, da parte dell’associazione dei panificatori, deregolamentazione e non rispetto dei diritti dei lavoratori.

Peraltro siamo in presenza, nel settore, di un contratto nazionale che non si rinnova da 24 mesi nonostante la possibilità, ampiamente utilizzata stando a quello che ci dice il Presidente dei panificatori, di utilizzare voucher  e varie forme di flessibilità.

Serve un pane di qualità senza umiliare chi lavora privandolo dei diritti fondamentali. Ritrovare la buona strada del confronto tra le parti sociali, sicuramente, è la via maestra per evitare scorciatoie e lavoro nero.

Forse l’Associazione farebbe bene a fare qualche approfondimento su come si possano contrattualmente coniugare le esigenze produttive e il rispetto della dignità e del reddito di chi lavora.

Maurizio Lunghi

Segretario generale Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna

Vincenzo Grimaldi

Segretario generale Flai-Cgil Bologna