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I lavoratori promuovono il nuovo contratto Koiné

Si sono tenute nei giorni scorsi le assemblee sindacali dei lavoratori di Koinè Bologna, call center in appalto che gestisce l’assistenza clienti del Gruppo Hera, in vista del referendum sul II° livello aziendale e sulla registrazione delle telefonate ai soli fini qualitativi e formativi che si è svolto ieri 27 marzo 2017. Il voto sul nuovo contratto è stato, questa volta, nettamente favorevole da parte dei lavoratori di Koinè, oltre l’86%. Per questo li ringraziamo per la fiducia ancora una volta accordataci, fiducia che testimonia l’ottimo lavoro svolto, sia per la ripresa delle trattative dopo la bocciatura dell’accordo separato, sia per la capacità di ripartire da una piattaforma condivisa coi lavoratori, sia per i risultati conseguiti nella difficile trattativa appena conclusa.

Ricordiamo che ad Ottobre 2016 c’era stato un referendum su un accordo separato, non sottoscritto dalla sola SLC-CGIL, poi bocciato dai lavoratori, con l’esclusione della stessa CGIL dal tavolo.

In coerenza con la campagna per i #ReferendumLavoro promossi e e sostenuti dalla CGIL a livello nazionale, abbiamo reintrodotto le tutele poste in essere dall’art. 18 della L. 300/70, così come cancellate dal famigerato Jobs Act, abbiamo escluso per le aziende la possibilità di utilizzare il lavoro accessorio (voucher), al di là del decreto legge che è intervenuto negli ultimi giorni ed indipendentemente dalla possibilità o meno che venga convertito in legge o dell’esito dell’eventuale referendum. Referendum che ci auguriamo comunque possa vedere un’espressione popolare chiara, per la cancellazione dei voucher. Abbiamo inoltre limitato l’uso del lavoro in somministrazione a sole 90 giornate.
A fronte dell’innalzamento della percentuale di assunzione dei lavoratori a tempo determinato, abbiamo previsto l’impegno dell’azienda alla stabilizzazione di almeno il 25% a tempo indeterminato entro i 12 mesi successivi all’assunzione, considerando anche l’anzianità già maturata alla data dell’accordo e abbiamo introdotto una “clausola sociale” per i somministrati a tempo indeterminato (staff leasing), i quali verranno reintegrati in Koinè Bologna, qualora perdessero il posto di lavoro o rassegnassero le dimissioni (in questo ultimo caso, dopo però il periodo di sgravi contributivi in favore dell’agenzia in somministrazione), per essere assunti direttamente da Koinè.
Inoltre viene istituito un premio di produttività a favore di tutti i lavoratori, indipendentemente dalla natura del contratto di lavoro, sia esso alle dirette dipendenze, a tempo determinato o indeterminato, sia esso in somministrazione, partendo da una quota di premio consolidata.
Infine, alla luce anche delle recenti modifiche in tema di controllo a distanza introdotte dal Jobs Act e degli ancora più recenti accordi sottoscritti in Almaviva che sanciscono la legittimità dei controlli individuali della prestazione lavorativa, viene sottoscritta un’ipotesi di accordo, che reintroduce le tutele di legge cancellate dal Jobs Act ed assicura un livello di tutele della dignità, della libertà e della privacy, che riteniamo possa rappresentare un punto di riferimento futuro per le cosiddette buone prassi sindacali in tema di accordi su tale argomento. Infatti si prevede l’introduzione di una doppia chiave di accesso al sistema, che impedisce all’azienda di ascoltare le chiamate unilateralmente, senza che vi sia anche il contemporaneo inserimento della password di parte sindacale. Le voci vengono morphizzate (alterate), tagliati i secondi iniziali e finali, le chiamate criptate sul server, viene operato un rimescolamento delle chiamate per impedirne il riconoscimento temporale, ed è previsto che tutte le chiamate potenzialmente riconoscibili vengano cancellate. L’accordo inoltre prevede espressamente il divieto di comminare contestazioni disciplinari e/o valutazioni sull’operato del singolo sulla base di queste informazioni, le cui finalità sono esplicitamente quelle qualitative e formative ed esclusivamente raccolte su dati aggregati.
In conclusione, fatto che riteniamo molto importante sul piano generale, si è dimostrato il valore del concetto di confederalità, ossia che quando la filiera produttiva coinvolge nello specifico la categoria degli appalti e si lavora in maniera sinergica su più categorie sindacali e con il livello confederale, la capacità del sindacato di intercettare soluzioni più aderenti alle reali necessità dei lavoratori, diviene più concreta. E’ grazie proprio a questo se si è raggiunti una mediazione con Hera, che ha permesso di chiudere positivamente la vertenza che andava avanti da più di due anni e mezzo e che riguardava la presenza del committente Hera agli ascolti. Si è deciso infatti che Hera potrà partecipare agli ascolti soltanto dopo il periodo di sperimentazione della nuova piattaforma, qualora venga considerata conforme allo spirito degli accordi e soltanto sulle chiamate che le RSU, il Sindacato e l’azienda avranno selezionato tra quelle ascoltate ed analizzate preventivamente.

Bologna, 27 Marzo 2017

RSU SLC-CGIL Koinè Bologna
SLC-CGIL Bologna