Per un contratto dignitoso, stamattina lo sciopero Anaste

“Contratto, contratto” e “Vergogna, vergogna”. I lavoratori delle strutture private per anziani di ANASTE (Associazione nazionale strutture terza età) dell’Emilia-Romagna scendono in strada scandendo per tutta la mattinata queste due parole, per chiedere la riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. Insieme ad altre piazze italiane, in occasione dello sciopero nazionale indetto da Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Uil-Fpl e Uiltucs-Uil, in 150 si sono presentati sotto la sede di ANASTE in strada Maggiore, a Bologna, per protestare contro le nuove condizioni proposte dall’ente, bloccando ripetutamente il traffico e distribuendo volantini ai passanti. In particolare, la protesta è contro “l’aumento dell’orario di lavoro da 38 a 40 ore settimanali a parità di retribuzione”, il “mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia” e “l’aumento medio lordo di 19 euro”. Una situazione che coinvolge circa 1.500 lavoratori in Emilia-Romagna e 20.000 in tutta Italia.