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SASSOCARDO: TROVARE AL PIU’ PRESTO UN NUOVO GESTORE O SARA’ UN DRAMMA

La Fp Cgil e la Camera del lavoro di Vergato segnalano la grave e repentina accelerazione del dramma occupazionale del Sassocardo, la struttura per anziani di Alto Reno Terme al centro di una complicata vicenda che da ormai un anno è al centro dell’attenzione del sindacato e delle istituzioni.

Una vicenda complicata dalla completa mancanza di collaborazione del datore di lavoro, la Cooperativa Sassocardo, che già nei prossimi giorni potrebbe abbandonare la gestione della struttura (la cui proprietà è in questo momento nelle mani di un curatore fallimentare).
La vicenda è precipitata nelle ultime ore, e la situazione potrebbe determinare già nel fine settimana l’allontanamento dei circa 25 anziani ospitati e il conseguente immediato licenziamento per le venti lavoratrici impegnate.

Pochi giorni fa, con la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale, il sindacato aveva segnalato la necessità di individuare nuove realtà imprenditoriali pronte a farsi carico della realtà aziendale, auspicando un accordo che tutelasse una parte degli ospiti (che dovranno almeno temporaneamente essere trasferiti presso altre strutture) e garantisse una continuità occupazionale ad almeno una parte dei dipendenti.

Il sindacato ha provato a prospettare una soluzione del genere al Tavolo di Salvaguardia convocato presso la Città Metropolitana, ma non si è presentato nessun rappresentante della cooperativa.

Stiamo invece verificando un importante impegno dell’Amministrazione Comunale, che si è fatta parte attiva nella ricerca di soluzioni occupazionali, ma temiamo che i tempi siano troppo stretti per evitare un licenziamento collettivo. La soluzione che il sindacato ha sempre auspicato è invece quella di una transazione “morbida”, con l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali possibili, anche perché la maggior parte delle lavoratrici sono già state duramente colpite dal fallimento dell’Albergo Residenziale Sassocardo (loro precedente datore di lavoro), il cui indebitamento difficilmente permetterà di recuperare centinaia di migliaia di euro di TFR e mancate retribuzioni.

Insomma, l’ennesimo dramma occupazionale sul territorio, causato questa volta da una gestione irresponsabile e scorretta. Occorre voltare pagina, auspichiamo che si facciano avanti nuovi gestori responsabili e competenti che possano anche garantire una prospettiva occupazionale.

Segretaria Generale FP CGIL Bologna
Anna Andreoli

Responsabile Cgil Vergato
Giuseppe Chiarelli

Funzionario Territoriale FP CGIL Bologna
Simone Raffaelli