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Casalecchio: le maschere del teatro trasformate a “voucher”

ATER, associazione di Enti Pubblici e di soggetti privati dell’Emilia-Romagna che opera nel settore dello spettacolo e che ha in gestione il teatro “Laura Betti” di Casalecchio di Reno (Bo), ha deciso che – dal primo gennaio 2017 – la maggioranza dei lavoratori addetti al palcoscenico e sala (le cosiddette “maschere”) cesserà di essere impiegata nel rispetto del contratto nazionale applicato, e sarà pagata con i voucher.

E’ questa l’ennesima dimostrazione che i voucher, nella forma prevista dal jobs act, distruggono posti di lavoro che fino ad oggi erano regolarmente contrattualizzati. In questo caso specifico, nei teatri il lavoro occasionale degli addetti al palcoscenico e sala è gestito da sempre con delle regole specifiche, previste nel contratto collettivo nazionale di lavoro dei Teatri Stabili.

L’utilizzo dei voucher quindi, oltre ad essere inappropriato in generale, in questo caso è una grave violazione degli obblighi contrattuali e danneggia gravemente i lavoratori sotto molti profili:

– Abbatte la  copertura sia  economica che normativa;
– Impedisce di esercitare il diritto di precedenza nelle chiamate, previsto invece nel contratto nazionale;
– Non permette di usufruire dell’indennità di disoccupazione, ove prevista;
– Non alimenta i contributi sulla gestione ex-Enpals dell’Inps

Diffidiamo l’azienda dal proseguire nell’utilizzo dei voucher e chiediamo di applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro vigente.

Slc – CGIL BOLOGNA

Camera del Lavoro – CGIL BOLOGNA

Bologna,  6 febbraio 2017