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Ipotesi d’accordo contro gli esuberi in Cna

C’è un’ipotesi di accordo per i lavoratori di Cna Bologna, colpiti in autunno nei giorni del Cioccoshow dall’annuncio di 37 esuberi (più 14 nelle società collegate). Ora la parola spetta ai lavoratori dell’associazione artigiana, che dovranno esprimersi in assemblea sui contenuti del preaccordo raggiunto ieri, 23 gennaio 2017, al tavolo di salvaguardia della Città metropolitana.

L’ipotesi di accordo prevede la trasformazione di parte degli esuberi in mobilità volontaria (16 i dipendenti che dovranno confermare la propria disponibilità a lasciare, a fronte di un incentivo all’esodo corrisposto da Cna e non lontano dalla richiesta sindacale), oltre ad una serie di interventi per ridurre i costi aziendali. Per esempio, le maggiorazioni per le festività saranno trasformate in ore da recuperare sotto forma di permessi.

A questo punto, non resta che attendere il verdetto dei lavoratori. “Grazie al contributo di tutti ed alla disponibilità a continuare il confronto si è giunti ad una composizione della vicenda. La mediazione istituzionale attivata dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna è andata nella direzione di contribuire a ridefinire i contorni di una vicenda che poteva avere ricadute più ampie”, spiega Massimo Gnudi consigliere metropolitano. “Con l’impegno di Istituzioni, sindacato e Cna si è riusciti ad affrontare una vicenda riguardante una importante realtà economica ed associativa del territorio bolognese”. Le disponibilità e la responsabilità mostrata da associazione, organizzazioni sindacali e dipendenti “sono state importanti e dirimenti per delineare i contenuti dell’accordo sindacale”, riconosce l”assessore comunale all’Economia, Matteo Lepore. “Cna aveva dato da subito la sua disponibilità a discutere soluzioni in grado di evitare o mitigare gli interventi sul personale purché fossero proposte strutturali in linea con la necessità di sostenibilità economica”. Disponibilità che “è stata confermata anche in sede di Città metropolitana”, sottolinea il direttore generale Cinzia Barbieri, esprimendo “soddisfazione per il positivo sviluppo della trattativa con le parti sociali”.

Dopo la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori nell’autunno, la vertenza è approdata sul tavolo della Città metropolitana lo scorso 9 gennaio: in quel primo incontro, si decise di sospendere la mobilità e di rivedersi il 23 gennaio per esaminare le proposte utili a definire un accordo complessivo. “È stata una trattativa molto complicata, nella quale abbiamo messo al centro la necessità improrogabile, dopo anni di accordi siglati e volti anche al contenimento del costo del lavoro, di agire anche sulle leve organizzative e di coinvolgimento dei lavoratori al necessario progetto organizzativo per riqualificare la qualità del sistema Cna“, riferisce Filcams-Cgil. “Al momento abbiamo raggiunto un’ipotesi di accordo, che passerà al vaglio dell’assemblea dei lavoratori nei prossimi giorni. Solo allora potremo considerare raggiunto l’accordo. Riteniamo che l’ipotesi di accordo risponda pienamente alla logica, da noi sempre praticata, che le difficoltà economiche, a maggior ragione in questa fase storica, possano essere efficacemente affrontate solo dialogando con il mondo del lavoro“, conclude il sindacato.