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Il 13 sciopero nazionale Tim e manifestazione a Bologna

Domani 13 dicembre 2016 si terrà lo sciopero nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici del Gruppo Tim Spa (44 mila lavoratori), la quinta azienda più grande del Paese.
La protesta è stata indetta in maniera unitaria dalle categorie e condivisa dalle confederazioni per contrastare la scelta unilaterale dell’azienda di disdire tutta la contrattazione di secondo livello a partire dal 31 gennaio 2017. Tutto questo senza avere mai presentato un piano industriale che prevedesse investimenti per il rilancio dell’azienda.
Questa azienda rappresenta un patrimonio fondamentale per il Paese e per lo sviluppo della rete di nuova generazione, dal quale non si può prescindere, pur nel rispetto della concorrenza e dei nuovi soggetti industriali.
Occorre pretendere chiarezza non solo dalla nuova proprietà ma anche dal Governo e dalle Istituzioni affinché delineino finalmente un coerente piano nazionale per lo sviluppo delle reti ed il processo di digitalizzazione.
Non si capisce davvero come la dirigenza di questo gruppo pensi di recuperare i ricavi (1,6 mlm di euro) solo con il taglio dei diritti e dei salari dei lavoratori.
A fronte di tutto ciò è previsto invece un bonus di 55 mln di euro (già deliberati dal Cda) che verranno erogati entro la fine del 2018 all’Ad Flavio Cattaneo e alla sua squadra.

Per i sindacati e per i lavoratori tutto ciò è inaccettabile, per questo è stato dichiarato lo sciopero con manifestazioni in tutti i capoluoghi regionali. A Bologna il corteo partirà alle 9,30 da p.zza XX Settembre, percorrendo tutta via Indipendenza fino ad arrivare sotto le due Torri, dove si terrà il comizio finale.

Vincenzo Colla                                           Giuseppe Ledda
Segretario generale CGIL E.R.                 Coordinatore SLC CGIL E.R.

Bologna, 12 dicembre 2016