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CDA Bologna Fiere: “No a scambi impropri sullo statuto”

In merito a quanto apparso in questi giorni sugli organi di informazione, emerge una richiesta da parte dei soci privati della Fiera di vincolare i loro investimenti tramite aumento di capitale, a modifiche statutarie che limiterebbero le prerogative dei soci pubblici a favore dei privati.
A tal proposito ricordiamo che l’attuale statuto della Fiera è regolato da, e coerente alla Legge Regionale 12/2000. Ricordiamo quindi che le prerogative dei soci pubblici non sono astratte. I soci pubblici, all’atto di costituzione, conferirono a Bologna Fiere SPA l’ingente patrimonio immobiliare che essa ora possiede, dunque tali prerogative non possono essere eliminate.
Non vorremmo assistere ad uno scambio nel quale si barattano prerogative pubbliche in cambio di investimenti, ancora non si comprende di quale entità, da parte dei soci privati.
Riteniamo che la Fiera sia un bene per la collettività bolognese ed emiliano-romagnola, e che quindi un serio piano di investimenti sia l’assoluta priorità. Questi investimenti debbono essere coerenti con le politiche di sviluppo metropolitano, perché Bologna Fiere sia il motore dello sviluppo del sistema fieristico regionale.

CGIL        CISL        UIL Segreterie Provinciali

A.Festi        A.Schincaglia    C. Massari

Fiera Regione 20 luglio 2016 3 Filcams