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Riscossione tributi: lavoratori Mazal in sciopero ad oltranza

Continua l’odissea dei dipendenti Mazal dell’agenzia di Bologna, che si occupano della riscossione dei tributi minori per conto del Comune di Bologna. L’azienda è stata dichiarata insolvente e sottoposta alla procedura di Amministrazione Straordinaria dal Maggio scorso. Dopo i pochi mesi però l’incubo si ripresenta, l’Amministrazione Straordinaria di Mazal ha smesso di pagare gli stipendi!

Dopo mesi di promesse e incontri inconcludenti la situazione è sempre la stessa. I lavoratori sono stanchi di promesse e di pazientare e dopo oltre 20 giorni di sciopero nei mesi di aprile e maggio 2016 sono pronti a rientrare in mobilitazione.

Il 24 novembre si è tenuto al ministero per lo Sviluppo economico a Roma l’incontro fra Mazal Global Solution in AS e i sindacati, in merito alla grave crisi dell’azienda. Il Commissario straordinario ha dichiarato di non essere in grado di pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti, né di far fronte all’obbligo delle future retribuzioni. In sede ministeriale è stata inoltre confermata l’intenzione dell’Azienda di non dar seguito alla cessione della quota della Concessione di Bologna ad Ica srl, l’altra azienda dell’Rti, come da mesi annunciato al Comune di Bologna e ai lavoratori, che avrebbe comportato il passaggio di questi alla Ica stessa.La prospettiva per i lavoratori è quindi quella di dover lavorare non avendo percepito lo stipendio di ottobre e con la certezza di non ricevere novembre, dicembre e la tredicesima (ai quali si devono aggiungere i tre mesi già in sospeso in funzione dell’avvento della procedura concorsuale).

L’Amministrazione Straordinaria si è dimostrato l’ennesimo strumento per portare avanti l’agonia di un’Azienda su cui alcuni si sono arricchiti scaricando il peso sui lavoratori. Il tempo delle promesse è finito. I lavoratori vogliono certezze perchè il lavoro non manca, e continuano da mesi a riscuotere i tributi del Comune (nell’ordine di svariati milioni di euro) senza essere pagati.

La Filcams-Cgil, chiede al Comune di Bologna di farsi carico di trovare una soluzione, anche temporanea, per garantire la continuità di reddito dei lavoratori che stanno scontando colpe altrui e la mancata vigilanza di vari poteri pubblici. Se ci fosse la volontà il Comune di Bologna potrebbe intervenire: le Pubbliche Amministrazioni appaltanti possono infatti anticipare le retribuzioni dei lavoratori trattenendo poi le somme dal compenso dei concessionari. Lo prevede il Nuovo codice degli appalti (art. 30, comma 6 Dlgs. 50/2016) che ha esteso il principio “dell’intervento sostitutivo” anche alle concessioni. Non si può tollerare che a Bologna, dove fra l’altro vige un “Protocollo d’intesa” con le Parti sociali in materia di appalti, in piazza Liber Paradisus, nel Palazzo Comunale, dei lavoratori che gestiscono un servizio pubblico debbano subire questa sorte.A fronte di questa grave situazione, facendo seguito alle 8 ore già svolte giovedì 17 novembre, abbiamo proclamato lo sciopero ad oltranza dei lavoratori dell’Agenzia Mazal di Bologna con il blocco totale delle attività. Restiamo inoltre in attesa che il Comune ci convochi per un incontro urgente come già richiesto in data 15 novembre.

Filcams-CGIL Bologna
Stefano Biosa

sciopero-ad-oltranza-mazal-filcams-cgil-bologna-25-novembre-2016