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Sospeso lo sciopero all’Help Desk Ausl, lunedì l’incontro con l’azienda

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+++A seguito della proclamazione di sciopero per lunedì 24 ottobre, questa mattina 21 ottobre 2016 GPI Spa ci ha contattati chiedendoci di fissare un incontro per la stessa giornata di lunedì, alle ore 15+++.

A fronte dell’incontro, la Filcams-Cgil Bologna e le Rsa sospendono dunque lo sciopero, fermo restando lo stato di agitazione già in essere.

Dopo gli stati di agitazione proclamati il 19 aprile e il primo luglio, nei giorni scorsi e insieme alle RSA la Filcams-Cgil di Bologna aveva proclamato 4 ore di sciopero – dalle 9 alle 13 di lunedì 24 ottobre – alla GPI Spa, che gestisce in appalto il servizio di Help desk per l’Ausl a Bologna. In contemporanea allo sciopero, era previsto un presidio per informare utenti e cittadinanza sui motivi della protesta.

Ad aprile 2014 l’AUSL di Bologna apriva il bando di gara per l’affidamento del servizio Help desk per l’intera Area Vasta Emilia Centrale. Nel bando venivano indicati alti profili professionali per la gestione di tutto il servizio: era la stessa AUSL a richiedere la presenza di tecnici esperti in gestione di attrezzature informatiche e sistemi operativi, con esperienza pluriennale. Con questi presupposti la GPI Spa assieme alla controllata GPI Technology Srl vinsero il bando, garantendo la presenza delle figure professionali richieste.

A marzo 2015, nell’accordo di cambio appalto sottoscritto dalla Filcams, oltre al passaggio dei lavoratori assunti con la precedente affidataria, l’azienda si impegnava entro 30 giorni a valutare il corretto inquadramento del personale. Tanto le vecchie quanto le nuove assunzioni risultavano sotto inquadrate, rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati (CCNL MULTISERVIZI). Anche la scelta del contratto applicato risulta poi un’anomalia rispetto al panorama nazionale, ove generalmente viene applicato il CCNL del terziario, distribuzione e servizi.

La ricerca del maggior risparmio, scaricata esclusivamente sul costo del lavoro, attuata combinando la scelta del contratto nazionale con il sotto inquadramento, non può che avere una logica conseguenza: una mortificazione della professionalità e della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori. Professionisti che svolgono un’attività indispensabile per la gestione dei servizi informatici dell’azienda ospedaliera, dai computer degli ambulatori, alla gestione della rete dove operano i macchinari sanitari complessi presenti nelle sale operatorie.

La GPI Spa ha per mesi negato la disponibilità ad un confronto di merito sulla questione, adducendo le più svariate giustificazioni. Per ultimo la necessità di creare una mappatura dei lavoratori, per capire quali attività effettivamente svolgono. Tale mappatura è in corso di definizione da più di sei mesi. Sei mesi e ancora l’azienda stessa non sa che attività svolgono i propri lavoratori, quando basta leggere il bando che l’azienda stessa ha vinto, per capirlo.

Infine purtroppo occorre segnalare che questi lavoratori operano in ambiente sanitario, senza che siano rispettati i più elementari standard minimi di sicurezza. Accedono a tutte le aree ove sia presente un computer, dagli ambulatori alle zone più a rischio, senza l’opportuna informazione e formazione in merito ai rischi sanitari a cui sono sottoposti. Solo recentemente hanno ottenuto di non entrare più nelle sale operatorie. Questo mette a rischio sia la loro salute, sia la salute degli altri operatori dell’azienda ospedaliera, sia quella degli utenti delle strutture. Per questo provvederemo ad avviare a breve anche la procedura per l’elezione del rappresentante della sicurezza per i lavoratori, che si adopererà in tutte le sedi, per garantire la salute e la sicurezza del personale GPI.

Per tutte queste ragioni, auspichiamo comunque un celere un intervento della stessa azienda ospedaliera, costantemente informata sulla vertenza in quanto committente, affinché la regolarità dei rapporti di lavoro all’interno dell’appalto venga ripristinata.

Per la Filcams CGIL Bologna

Carioli Pier Paolo

Chirichetta Raffaele

Devicienti Francesco