Teatro Comunale di Bologna è sciopero Slc-Cgil

Ordine del giorno assemblea lavoratori Teatro Comunale di Bologna del 17 maggio  2016

L’assemblea dei lavoratori del TCBO ha deciso di articolare una dura risposta all’iniziativa della Direzione che violando gli accordi sottoscritti, irridendo l’ampia disponibilità alla trattativa sinora offerta da CGIL CISL UIL, e contro ogni principio di buon senso, ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 30 lavoratori.

Si parte da subito con uno sciopero di tutte le attività svolte al di fuori dell’orario normale di lavoro e di quelle richieste al di fuori della programmazione prevista (richieste di lavoro il giorno di riposo settimanale, supplementare, straordinario, richieste di cambio turno ecc), si procede il 26 – la prima delle Nozze di Figaro – con un primo sciopero generale.

La richiesta rivolta alla Direzione come al sindaco e Presidente del Teatro, Virginio Merola, è di ritirare i licenziamenti e procedere nelle trattative tenendo fede agli impegni sottoscritti.

Si ribadiscono integralmente i contenuti dell’Ordine del Giorno dell’assemblea dell’otto aprile a partire dalla necessità di garanzia ministeriale (o in subordine di Comune e Regione) sulla stabilità dei contributi durante il Piano di Risanamento, sulla volontarietà di qualunque collocazione esterna al Teatro, sulla necessità di affrontare eventuali esuberi partendo dalle modalità previste negli accordi.

Si sollecita il coordinamento nazionale unitario delle Fondazioni Lirico Sinfoniche che si riunirà a Roma il prossimo 24 maggio, a sviluppare tutte le iniziative di pressione sul Ministero competente, anche promuovendo una  manifestazione nazionale.

La protesta dei lavoratori in presidio davanti a Unindustria il 19 maggio 2016