Ufficio Immigrazione Questura, “disagi inaccettabili”

Leggi la lettera dei sindacati di categoria al questore sull’ufficio Immigrazione

Di seguito, la lettera inviata dai sindacati di polizia al questore Ignazio Coccia, il 23 ottobre 2015, in merito alla situazione dell’ufficio Immigrazione della Questura di Bologna.

Giungono a queste organizzazioni sindacali numerosissime segnalazioni in merito alla cattiva organizzazione incui versa l’ufficio Immigrazione.

A seguito delle recenti ondate migratorie, sono aumentati notevolmente i carichi di lavoro per il personale addetto a quest’ufficio senza che siano stati previsti aumenti di personale e nuovi locali.

In particolare l’ufficio versa, da troppo tempo, nella più totale disorganizzazione, soprattutto per quanto riguarda le attività relative ai “richiedenti asilo”. I richiedenti vengono accolti in un’unica stanza in cui sono presenti quattro scrivanie attigue e, accompagnati da avvocati e mediatori culturali, vengono ascoltati “gomito a gomito” con altri rifugiati nella più totale mancanza di privacy, e con il rischio per l’incolumità dei lavoratori e degli stessi migranti.

Inoltre, l’appuntamento per ricevere questi cittadini stranieri avviene attraverso la distribuzione di numeri progressivi effettuata da personale dello stesso ufficio Immigrazione in prima mattinata. È evidente che tale pratica provoca il formarsi di interminabili code fin dalle prime luci dell’alba, con conseguenti discussioni ed ovvie ricadute sugli operatori addetti sia all’ufficio che al servizio vigilanza del Polo Petri.

Rileviamo inoltre che con l’arrivo della stagione invernale, le stesse persone – delle quali spesso fanno parte donne e bambini – potrebbero essere costrette a stare per ore sotto le intemperie al fine di ottenere l’agognato numerino per l’istruzione della pratica (ci risulta che alcuni giungano all’ufficio alle 4 del mattino).

Per i richiedenti asilo, in particolare, non è stata prevista una sala d’attesa in cui sostare per attendere il proprio turno.

La stessa struttura Petri, come più volte segnalato, ha un impianto di raffreddamento ma anche di riscaldamento inefficace e non funzionale. Di conseguenza, a breve i colleghi ivi impiegati saranno costretti a munirsi di stufette per poter affrontare le basse temperature dell’inverno.

A questo si aggiunge il fatto che non è stato previsto uno sportello informazioni – magari con la presenza di mediatori culturali –che possa dare informazioni all’utenza e possa evitare che si presentino allo sportello cittadini esasperati dalle lunghe attese e dalla mancanza di informazioni. Disagio che viene riversato anche sugli operatori.

Sarebbe innovativo stilare un protocollo d’intesa con i patronati esistenti in provincia, affiancato da una formazione interdisciplinare, come già accaduto per la sicurezza in città.

L’approssimazione gestionale viene messa in risalto, infine, dalle modalità con cui, sempre più spesso, si interviene sia nella logistica dell’ufficio, senza coinvolgere minimamente il personale interessato, che nella gestione della mobilità interna, prevedendo addirittura aggregazioni interminabili da una sezione all’altra, senza che le OO.SS. siano state mai informate di nulla.

Lo stesso personale viene spostato più volte da un ufficio all’altro senza una preventiva informazione ma lo scopre dai servizi, ignorando anche l’anzianità di grado o di sede.

Giova altresì precisare che per i servizi di scorta non si tiene conto dell’equa rotazione del personale, motivando la situazione con questa continua emergenza che di fatto non può più essere definita tale.

Ciòdetto, le lavoratrici ed i lavoratori di Polizia sono posti in una condizione di disagio e malessere continuo, non più tollerabili.

Pertanto, auspichiamo in un Suo autorevole e celere intervento in modo che vengano al più presto adottate soluzioni che portino i lavoratori ad operare in sicurezza e tranquillità, e che le condizioni dell’utenza siano degne di una Istituzione come la Polizia di Stato che ha tra i suoi cardini la tutela dei più deboli.

Disponibili ad ogni ulteriore utile approfondimento, porgiamo cordiali saluti.

Bologna 23 ottobre 2015
SIULP SIAP SILPCGIL UGL PdS UIL Polizia